{"id":122,"date":"2017-05-17T14:50:54","date_gmt":"2017-05-17T12:50:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lumemag.it\/?p=122"},"modified":"2017-05-22T11:30:38","modified_gmt":"2017-05-22T09:30:38","slug":"ezio-e-rosanna-torino-ieri-e-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lumemag.it\/index.php\/2017\/05\/17\/ezio-e-rosanna-torino-ieri-e-oggi\/","title":{"rendered":"Ezio e Rosanna, Torino ieri e oggi"},"content":{"rendered":"<p>Ezio \u00e8 nato a Torino il 9 dicembre 1937 ad oggi ha 79 anni. Ha sempre vissuto a Torino, sin dalla nascita da piccolo viveva nel Borgo San Paolo, un quartiere periferico di Torino era principalmente un quartiere operaio. Il quartiere, infatti, ospitava alcune fabbriche come la Lancia o la SPA (Societ\u00e0 Piemontese Automobili).<br \/>\nRosanna, ma preferisce essere chiamata Rosi \u00e8 nata a San Maurizio Canavese il 22 settembre 1943 ad oggi ha 73 anni, e subito dopo la sua nascita, i genitori decidono di trasferirsi a Torino, in zona Borgo Vittoria, un altro quartiere periferico della citt\u00e0.<br \/>\nDurante questa intervista ho chiesto sia a Ezio sia a Rosi cosa gli fosse rimasto impresso di Torino di quando erano piccoli. Con gli occhi lucidi per i ricordi, hanno iniziato a raccontare di quanto Torino fosse una citt\u00e0 pulita. Ezio mi racconta che da piccolo nel primo dopo guerra, lui con i suoi amici giocava per le strade. Le macchine erano poche aggiungo all\u2019unisono, e i vigili facevano ancora le multe, aggiunge Ezio ridendo.<\/p>\n<p><p class=\"jetpack-slideshow-noscript robots-nocontent\">Questo slideshow richiede JavaScript.<\/p><div id=\"gallery-122-1-slideshow\" class=\"jetpack-slideshow-window jetpack-slideshow jetpack-slideshow-black\" data-trans=\"fade\" data-autostart=\"1\" data-gallery=\"[{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.lumemag.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/img019.jpg?fit=1178%2C1768\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;126&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.lumemag.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/img018.jpg?fit=1071%2C1513\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;125&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.lumemag.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/img017.jpg?fit=1065%2C1490\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;124&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.lumemag.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/img016.jpg?fit=1077%2C1087\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;123&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;}]\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/ImageGallery\"><\/div><br \/>\nEzio: \u201c Da piccolo giocavo con gli altri in strada, non avevamo molti soldi e a parte quelli spesi per le figu, e per le bie (biglie di vetro o di ferro). Per il resto erano giochi fatti con oggetti che si potevano trovare per terra. Il palicia, si trattava di un pezzo di ferro o di una pietra piatta che poi tiravamo sull\u2019asfalto e vinceva chi arrivava pi\u00f9 lontano. D\u2019inverno, invece, si giocava alla sgherola (si faceva uno scivolo di ghiacci, che si trovava in strada, e si facevano percorsi molto lunghi per poi prendere la rincorsa e scivolare fino alla fine)\u201d.<br \/>\nRosi: \u201c Io invece di Torino mi ricordo il freddo, era cos\u00ec pungente ed era davvero difficile lavarsi e fare i propri bisogni perch\u00e9 bisogna andare fuori. Non c\u2019era il riscaldamento, si usavano le stufe. Il calore lo sentivi solo vicino alla stufa, quando gi\u00e0 andavi nella camera da letto si congelava. Mi ricordo ancora mia madre che lavava i panni nel mastello, dove prima dovevi riscaldare l\u2019acqua per lavare i panni, e d\u2019inverno per farli asciugare bisognava appenderli sui ganci che c\u2019erano sulla stufa\u201d. Ezio aggiunge che per le strade tutti parlavano piemontese, che i negozianti ti chiamavano per nome, tutti si conoscevano. Il latte lo prendevi dal lattaio nella \u2018casseruola\u2019. \u201cAndavo sempre con gli amici dal lattaio con la casseruola (contenitore con il manico) e dal tragitto fino a casa continuavo a bere il latte, poi pero il livello diminuiva troppo e al primo turet gli aggiungevo l\u2019acqua, sperando che la mamma non se ne accorgesse\u201d.<br \/>\nIl frigo non esisteva, si possedeva in casa la ghiacciaia, una specie mobile in cui s\u2019infilavano dei lunghi pezzi di ghiaccio con cui si conservava il cibo per un paio di giorni massimo.<br \/>\nRosi: \u201cMi ricordo che andavo in via Bibiana dal rivenditore del ghiaccio, per tenere fresca la ghiacciaia\u201d.<br \/>\nLa coppia di sposi mi racconta che Torino negli anni sessanta, dove poco prima c&#8217;era stato il boom economico, iniziarono a vivere con qualche comfort in pi\u00f9. Come per esempio la lavatrice, il frigo e la televisione. Ezio ci racconta che prima chi non poteva permettersi la televisione, si raduna dal vicino pi\u00f9 fortuna che la possedeva. \u201cMia mamma tutti i gioved\u00ec portava me e mio fratello pi\u00f9 piccolo dalla \u2018Madama Elleon\u2019 A guardare Mike Bongiorno che conduce \u2018lascia o raddoppia\u2019 oppure si andava al Cinema Fiamma, in Corso trapani.<br \/>\nPer andare al cinema si andava all\u2019Eliseo alla domenica\u201d.<br \/>\nI cinema, la nuova musica di: Mina, Celentano e Modugno poi i the Beatles e Rolling Stones. Aprivano i primi locali che stavano aperti fino la notte, dove si poteva bere e ascoltare la musica si chiamavano \u2018whisky a gogo\u2019.<br \/>\nLe macchine, iniziano ad uscire le prime utilitarie Ezio cita la frase che disse Valletta &#8211; \u201cuna macchina a tutti gli italiani\u201d &#8211; Presidente della Fiat. Aggiunge poi \u201cMi ricordo che con la 500 si andava in vacanza, si cominciano a fare le prime vacanze, prima solo la gente con i soldi poteva andare sulle spiagge. Mi ricordo la puglia e le sue spiagge deserte. Si andava in vacanza ad agosto, quando la Fiat chiudeva per vacanza, anche le altre aziende chiudevano. Ci si trovava tutti in coda in macchina in pieno agosto, pronti per partire\u201d.<\/p>\n<p><p class=\"jetpack-slideshow-noscript robots-nocontent\">Questo slideshow richiede JavaScript.<\/p><div id=\"gallery-122-2-slideshow\" class=\"jetpack-slideshow-window jetpack-slideshow jetpack-slideshow-black\" data-trans=\"fade\" data-autostart=\"1\" data-gallery=\"[{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.lumemag.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/MG_7237.jpg?fit=5085%2C3390\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;133&quot;,&quot;title&quot;:&quot;_MG_7237&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.lumemag.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/MG_7233.jpg?fit=4511%2C2971\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;132&quot;,&quot;title&quot;:&quot;_MG_7233&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.lumemag.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/MG_7221.jpg?fit=4834%2C3223\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;131&quot;,&quot;title&quot;:&quot;_MG_7221&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.lumemag.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/MG_7244.jpg?fit=2943%2C4415\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;130&quot;,&quot;title&quot;:&quot;_MG_7244&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.lumemag.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/MG_7242.jpg?fit=3456%2C5184\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;129&quot;,&quot;title&quot;:&quot;_MG_7242&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.lumemag.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/MG_7240.jpg?fit=2925%2C4387\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;128&quot;,&quot;title&quot;:&quot;_MG_7240&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;},{&quot;src&quot;:&quot;https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/www.lumemag.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/MG_7247.jpg?fit=3456%2C5184\\u0026ssl=1&quot;,&quot;id&quot;:&quot;127&quot;,&quot;title&quot;:&quot;_MG_7247&quot;,&quot;alt&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;itemprop&quot;:&quot;image&quot;}]\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/ImageGallery\"><\/div><br \/>\nIniziano a raccontare che Torino divent\u00f2 una Metropoli quando a causa del poco lavoro presente al Sud, inizi\u00f2 a esserci un flusso migratorio verso il nord e a Torino iniziarono a triplicarsi le case. Dopo il 68\u2019 un anno pieno di rivolte, a Torino dopo continue manifestazioni e picchetti da parte dei sindacati, i lavoratori si ribellano con la marcia dei quarantamila, si riunisce un grande corteo che manifesta contro i sindacati e suoi continui scioperi. Infine mi raccontano che loro come molti, per andare a lavoro prendevano il tram. Rosi ci racconta: \u201cQuando uscivo da lavoro, con i miei colleghi, dopo, un\u2019itera giornata in banca, prendevamo il tram e ci mettevamo al fondo ed iniziavamo ad intonare canzoni, per rendere il ritorno a casa rilassante e diverte; ero una ragazzina\u201d<br \/>\nEzio: \u201cIo il primo tram che ho preso da solo, ricordo che aveva ancora il rimorchio, con le panchine ai lati, le porte non c\u2019erano, e salivi e scendevi al volo, nonostante fosse proibito. Era tutto squadrato, e di colore verde, il \u2018bigliettaio\u2019 nel vagone fischiava tutte le volte che i passeggeri, scendevano ed erano pronti a ripartire, avvisando il macchinista\u201d.<br \/>\nLa curiosit\u00e0 che viene fuori da tutte queste curiosit\u00e0 sulla Torino vecchia, come per esempio com\u2019erano le periferie quando loro erano ragazzi. Mi raccontano che a differenza di oggi non c\u2019erano delinquenza e spaccio. Una volta nelle periferie il massimo che potevi vedere erano gli ubriachi in giro, tanti elemosinanti. Nelle borgate di periferia<br \/>\nNon c\u2019era la paura di fare uscire i pi\u00f9 piccoli da soli, adesso la paura \u00e8 per gli spacciatori, Ezio e Rosi dicono: \u201c Per un periodo abbiamo anche avuto paura di portare i nipoti ai giardinetti perch\u00e9 potevi trovare le siringhe\u201d.<br \/>\nA questo punto non mi rimane che scoprire come pensano si possa trasformare Torino in Futuro. Ezio spalanca gli occhi, tira un sospiro e poi inizia a spiegarmi che da giovane immagina gli anni duemila come un\u2019era in cui le macchine volavano e i robot circolavano indisturbati per le strade delle citt\u00e0 aiutando i cittadini nelle faccende quotidiane. Immaginava il duemila come punto di fine alle guerre, e come inizio di una vita di pace e armonia. Rosi pensa invece che, le periferie piano piano andranno sempre pi\u00f9 degradandosi, e se la situazione lavorativa non si risana, teme per il futuro della citt\u00e0.<br \/>\nEzio: \u201c Sar\u00e0 una citt\u00e0 popolata da anziani, senz\u2019altro nessun giovane\u201d.<\/p>\n<p>di Giada Calafiore<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ezio \u00e8 nato a Torino il 9 dicembre 1937 ad oggi ha 79 anni. Ha sempre vissuto a Torino, sin<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":133,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[3,4],"tags":[16],"class_list":["post-122","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bodoni-paravia","category-tempo","tag-san-paolo"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.lumemag.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/MG_7237.jpg?fit=5085%2C3390&ssl=1","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p8K8Zd-1Y","jetpack_sharing_enabled":true,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lumemag.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lumemag.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lumemag.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lumemag.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lumemag.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=122"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.lumemag.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":152,"href":"https:\/\/www.lumemag.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/122\/revisions\/152"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lumemag.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lumemag.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=122"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lumemag.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=122"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lumemag.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=122"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}